Perché scegliere le Canarie

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La grave crisi economica e le difficoltà che hanno investito l’Italia negli ultimi anni fanno riflettere sempre più persone sulla possibilità di investire nel caro e vecchio mattone.

Ma investire in un immobile, magari all’estero, conviene davvero?

 

Le Canarie: il paradiso degli investitori

 

Dati alla mano, nel 2016 sono stati più di 39 milioni i turisti che hanno scelto le Canarie come meta per le proprie vacanze, a dimostrazione di come le quattro isole principali – Gran Canaria, Fuerteventura, Lanzarote e Tenerife – siano ormai mete predilette del turismo internazionale.

Oltre alle bellissime spiagge, al clima mite e al mare idilliaco, ciò che attrae – soprattutto gli investitori – è il regime economico e fiscale privilegiato che da sempre caratterizza questi luoghi, il più conveniente a livello europeo.

Il valore delle case è in costante aumento, e ciò fa sì che l’economia delle Islas Canarias faccia da traino a quella dello stato iberico.

A differenza degli investimenti effettuati nei Paesi esotici, che possono risultare convenienti ma molto più rischiosi a causa dei sistemi politici instabili, quelli effettuati alle Canarie permettono di ottenere un’alta redditività beneficiando della stabilità politica del vecchio continente.

 

Consigli utili per l’acquisto di un immobile

 

Al fine di effettuare un investimento oculato, è opportuno prendere le dovute precauzioni. Ecco alcune linee guida:

  • Innanzitutto, bisogna tener conto che si ha a che fare con un ordinamento giuridico completamente diverso dal nostro, il che rende necessario affidarsi ad esperti del settore che ci possano guidare nella soddisfazione dei nostri interessi. Ci si può rivolgere ad una agenzia immobiliare, che sarà incaricata di cedere l’immobile in affitto per periodi medio-lunghi, minimo tre mesi. O ancora lasciare l’appartamento in gestione a una società che possiede la licenza hoteliera, e che sfrutterà l’immobile tutto l’anno affittandolo ai turisti.
  • Il costo degli immobili varia in base a numerosi fattori, si parte da un minimo di cinquantamila euro fino ad arrivare a quote esponenzialmente più alte. Se non si intende spendere molto, sarà preferibile acquistare un appartamento più piccolo ma situato in zone turistiche e in tal modo sarà più facile affittarlo.
  • Perché risulti conveniente acquistare un appartamento, per cederlo in affitto, la scelta migliore è l’affitto turistico. Ciò significa dare in affitto l’immobile solo per brevi periodi di tempo, fino ad un massimo di un mese circa. La legge spagnola vieta però che l’affitto turistico sia effettuato da soggetti privi di una speciale licenza. Il primo passo da fare sarà quindi procurarsela.

 

Brevi cenni alla tassazione

 

Quando si acquista da un privato, occorre versare un’imposta pari al 6,5% del prezzo risultante dall’atto notarile.

A ciò deve aggiungersi una tassa di iscrizione al Registro della Proprietà e il corrispettivo da versare al notaio. In totale le tasse si aggirano intorno al 7,5% del prezzo complessivo dell’immobile.

Tra le tasse che chi acquista è obbligato a versare ricordiamo poi l’IBI, calcolata sul valore catastale dell’immobile, e L’IRPF.

Ma i costi da sopportare non finiscono qui: in Spagna tutti i controlli necessari da effettuare – presenza di aventuali ipoteche, certificati energetici ecc. – sono a carico dell’acquirente, che dovrà rivolgersi ad un professionista.

 

Fonte: Canarie Consulting